
La storia racchiusa in silenti mura
Nella storia millenaria di questo paese i luoghi di culto hanno avuto un ruolo
importante in ogni nucleo cittadino, rappresentato al meglio il desiderio di
libertà, fratellanza e ospitalità che da sempre contraddistingue questa antica
terra.
In quest'area troverete alcuni tra i più suggestivi luoghi di culto della
Repubblica.

Costruita all´inizio del XIX secolo sulle fondamenta
della preesistente Pieve Romanica. Ricca di statue e quadri pregevoli. La
statua di San Marino è opera di Adamo Tavolini, allievo prediletto del Canova;
l´altare maggiore contiene l´urna con le reliquie del Santo.
Orari S.Messe: h 11.00 festivo; feriale h 17.00 (estivo h 18.00)
Centro Storico - Piazzale Domus Plebis. Tel. 0549 882380

Ristrutturata nel XIX secolo sulle vestigia di una
antica costruzione. All´interno, due giacigli ricavati nella roccia che la
tradizione indica come i letti dei San Marino e San Leo e ai quali si
attribuiscono qualità taumaturgiche.
San Marino, Piazza Domus Plebis.

Costruita nel XVI secolo, nel 1849 ospitò i Garibaldini
dopo la caduta della Repubblica
romana. Pregevole la facciata, il portico, il chiostro, il quadro della
Deposizione di T.
Zuccari. Sul sagrato il monumento dedicato a San Francesco, di S. Monteguti.
Via dei Cappuccini - centro storico di San Marino.
Orari S.Messe: festivo h 8.00 , h 10.30, h 17.00;
feriale h 8.30, h 16.00 (h 17.00 estivo)
Tel. 0549 991161

Sec.XIV. E´ la Chiesa più antica della Repubblica già
in costruzione nel 1361. Opera dei Maestri Comacini.
Orari S. Messe: feriale h 7.45, h 17.30 (estivo h 18.30)
festivo h 9.00, h 11.30, h 17.30 (estivo h 18.30)
San Marino, Via Basilicius. Tel. 0549 991157

E´ la grotta naturale nella quale Marino trovò il suo
primo rifugio. E´ incavata nel masso e presenta dimensioni doppie rispetto al
"letto di San Marino" ubicato nella Chiesetta di San Pietro. Il Santo vi
arrivò seguendo il corso del Marecchia e poi quello del Fosso del Re o della
Fornace. Il luogo, di grande suggestione, è oggi reso accessibile al pubblico
e ai pellegrini.

L´oratorio deve le sue origini alla peste e, come di
consueto, era fuori dall´abitato. All´interno della costruzione si può
ammirare un dipinto a olio su tela del 1594 raffigurante la Madonna col
Bambino in trono con i Santi Rocco, Giovanni Battista e Marino.

E' tradizione che una chiesa dedicata a San Lorenzo sia
stata costruita qui, agli inizi della predicazione cristiana, sulla collina di
Monte San Lorenzo, appena fuori dal paese. L'attuale edificio costruito a tre
navate, in stile neoromanico, è del 1865: si ignora chi sia stato il
progettista. Degni di nota i paliotti del '700.

La chiesa, che già esisteva nel '700, è dedicata a
sant'Antimo, vescovo di Nicomedia, martirizzato sotto Massiminiano il 27
aprile 303. Il paliotto dell'altare maggiore mostra al centro la Croce,
sormontata da una corona di spine portata da due angeli. Ai lati della croce,
a sinistra Borgo Maggiore, a destra le tre cime del Titano. L'elegante Torre
dell'Orologio è opera di Francesco Azzurri (1896).

Sec. XVII. Dedicata a San Giovanni Battista, la
cappella è decorata con dipinti, sculture e stucchi. Ordinata alla devozione
del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
Centro Storico - Contrada Omerelli

L'opera, su disegno dell´architetto fiorentino Giovanni
Michelucci, è stata inaugurata nel 1967 e rappresenta tutt´oggi l´opera d'arte
più significativa realizzata nella Repubblica nel secolo scorso.
Borgo Maggiore - Via Salita Ugolino da Montefeltro. Tel. 0549 903905

L'ordine, istituito all´inizio del 1600, venne
trasferito negli anni ´60 dall´originale sede del Monastero Santa Chiara nella
nuova costruzione. La Chiesa è aperta al culto.
Via Fiordaliso, 2
Valdragone - Borgo Maggiore
Tel. 0549 903213

La prima chiesa di Serravalle, dedicata a Sant'Andrea,
è già ricordata in una bolla di papa Lucio II al vescovo di Rimini Rainerio II
(21 maggio 1144). La chiesa attuale fu costruita nel 1824 sopra l'antica cinta
muraria ed eretta su una cappella dedicata alla Vergine, di cui si vede un
affresco nell'abside: è opera del '400, ritoccata all'inizio del XX secolo. La
chiesa fu terminata nel 1914. La chiesa, ora dedicata a Sant'Andrea e alla
Madre di Dio, è stata ristrutturata nel 1973 dall'arch. Luigi Fonti di Rimini.

E´ una costruzione recente, che fa parte di un unico
Centro Mariano. A fianco, si trova l'Hotel del Santo (Casa di San Giuseppe),
struttura per l´accoglienza, adatta per programmare giornate dedicate ad
esercizi spirituali.
Valdragone - Via delle Felici, 3. Tel 0549 902935

Ha origini tra il XV e il XVI secolo. All´interno vi è
conservato un Polittico attribuito alla bottega riminese dei Coda, al cui
centro figura una tela del ‘400 contornata da opere successive.
Valdragone - Via Castellonchio, 2. Tel. 0549 903237

Di stile neoromanico, fu disegnata dal cappuccino
milanese Angelo da Cassano, realizzata dal capomastro sammarinese Luigi Guidi
e aperta al culto nel 1917. Fu restaurata dopo la seconda guerra mondiale e
nel 1950 don Amedeo Botticelli di Camerano eseguì una bella decorazione. Di
Amedeo Filippucci sono le cornici in legno nelle cappelle laterali.

A Domagnano c´era una cappella già nel 1253; nel 1542
fu edificata una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Nel 1933 l´edificio,
cadente, fu adibito a canonica e oratorio; accanto fu costruita l´attuale
chiesa, anch´essa dedicata a San Michele. E´ opera dell´architetto Gino Zani e
fu inaugurata nel 1935. Nella chiesa di San Michele potrete trovare un'opera
di grande interesse del maestro Giuseppe Soleri Brancaleoni (1750-1806)

Acquaviva sorge quasi alle falde della Baldasserona. Il
luogo deve il suo nome al Rivus Aquaevivae (oggi Fosso di Cànepa), che sgorga
dalla viva roccia alle falde di Montecerreto e con cui, secondo la tradizione,
Marino battezzò i primi neofiti. Fonti attendibili identificano il castello di
Montecerreto con quello in cui fu emesso il Placito Feretrano nell´885.
Un primo edificio di culto sembra risalire al III secolo, forse ad opera delle
stesso Marino. Il luogo può essere identificato con quello in cui Marino operò
la guarigione di Verissimo, il figlio della matrona Felicissima che donò al
Santo il Monte Titano.