
San Marino un racconto da vivere tra storia e leggenda.
Non è facile descrivere l´emozione di vivere San Marino, un luogo ricco di
storia e di moderna ospitalità. San Marino e-sperienze propone una serie di
itinerari raccontati e di servizi turistici per farvi vivere al meglio i mille
volti della più antica repubblica del mondo.

Capire un paese, comprendere le ragioni della sua
esistenza, giustificare a se stessi i motivi storici che lo reggono,
costituisce un atto di autentica conquista.
E´ come salire dalla costa dell´Adriatico alla sommità del Monte Titano.
E´ come superare i limiti di un ragionamento egoistico ed opportunista per
librarsi all´altezza dei concetti puri.
E´ come affrancare se stessi dal peso del corpo per sentirsi solo anima.
In questo viaggio filosofico, avremo l'avventura di seguire il destino delle
creature dantesche del Purgatorio che perdevano peso di mano in mano che
salivano. Superiamo cosi le pendici, varchiamo la grande porta, entriamo nel
terzo girone delle mura, poi nel secondo e nel primo. Lì si rivelerà a noi il
contenuto civico di questa portentosa Repubblica, che mai è disgiunto dal
contenuto sacro che risale alla presenza costante del Santo Fondatore Marino.
(tratto da un articolo di Giuseppe Rossi)

Una coperta di buio squassata da un vento sciroccale,
che prima ancora di piegare in due le cime degli alberi sconvolgeva gli animi
delle persone, fasciava la Seconda Torre in un´aura di medioevale stregoneria.
Non c´era nessuno dei tanti turisti ferragostani e il silenzio della notte era
rotto solo dallo sbattere metallico e insistente di un´insegna pubblicitaria
divelta dalle raffiche. Forse era ancora una volta la mia irrefrenabile
fantasia che, mai paga di avventure e di impossibili sogni, stava giocandomi
un brutto tiro, ma dal Passo delle streghe (il nome non poteva essere più
appropriato) quella sera spirava un alito che sembrava provenire direttamente
dagli antri infernali e faceva tremolare le mille luci della Riviera come
fuochi fatui attizzati da diabolici folletti. Eppure la malia della salita
alla Cesta, tra i ciottoli appena sconnessi della lunga gradinata costeggiata
da quella poderosa fila di merli, sicuri ma minacciosi, mi ispirava forse
qualcosa più della semplice suggestione
(tratto da un articolo di Angela Venturini)

La prima volta che venni a San Marino ero poco più di
una ragazza, attratta solo dal desiderio di visitare quei tanti negozi di cui
avevo sentito favoleggiare. Non so come fu, ma proprio varcando in mezzo ad
una folla di turisti l´antica "Porta del Loco", fui catturata, quasi stregata,
dalla suggestione del luogo. Forse perché lo sguardo cadde sulla scritta,
ancor ben visibile, che diffidava gli aviti viaggiatori ad introdurre armi in
città pena sanzioni severe, facendomi ripiombare improvvisamente al 14° secolo
quando questo posto di guardia fu costruito. Forse perché l´essermi trovata
subito dopo di fronte al fascino severo eppur accattivante della casa Fattori
inondata di gerani rossi, occhieggianti e provocatori, mi suggerì l´immagine
di una città ancora piena di mistero e tutta da scoprire
(tratto da un articolo di Angela Venturini)

L´area compresa fra la contrada Omerelli e la
sottostante cinta muraria costituisce l´ultima fase di espansione
dell´insediamento fortificato di San Marino a monte del borgo delle Piagge.
Quando, nel 1361, i Frati Minori di S. Francesco posero la prima pietra del
nuovo convento, l´abitato del Titano era rinserrato entro la seconda cinta
muraria, a monte del convento. Nel mezzo secolo successivo case ed orti
cominciarono a sorgere spontaneamente, allineate con l´insediamento dei
francescani, verso il ciglio occidentale del monte. Si formò cosi in modo
spontaneo quella che diverrà nel secolo XV la terza cinta muraria. In un
periodo di grande irrequietezza e di continui scontri fra vicari della Chiesa,
i conti di Montefeltro ad Urbino ed i Malatesta di Rimini, la piccola comunità
di San Marino, schierata con la parte feltresca, dovette sostenere il grave
sacrificio e riassettare quelle precarie murature spontanee, chiudendo le
"andate", cioè i varchi nelle mura, ed erigendo solidi cavalieri ad intervalli
regolari.
(tratto da un articolo di Cristoforo Buscarini)

Il miglior modo di capire, conoscere ed apprezzare ogni angolo della più antica Repubblica del mondo

Porta San Francesco; centro storico; Cantone Panoramico; interno Basilica del Santo.

Porta San Francesco; centro storico; interno Basilica del Santo; I Torre.

Porta San Francesco; centro storico; interno Basilica
del Santo; I e II Torre.
Prenotazioni
Ufficio guide: orari 8:15 - 12:15 / 14:30 - 17:30
Piazzale Lo Stradone - Tel. O549 882393 - Fax 0549 882398.
email:
ufficioguide.turismo@pa.sm
I servizi sono disponibili nelle seguenti lingue: Italiano, Inglese, Francese,
Tedesco.

Un percorso che avvolge il visitatore tra storia,
paesaggi incantati ed imponenti castelli.
Mondaino - Montegridolfo - Gradara.
Il fascino del mare, la storia di antiche civiltà, le mille luci della
riviera.
Rimini - Riccione - Gabicce Monte.
Miti, leggende, caldi borghi medioevali
San Leo - Verucchio - Montebello.

Suggestiva strada ciottolata che collega Borgo Maggiore
a San Marino.
Una metafora del viaggio, un percorso di ascesa tra antiche vestigia medievali
e scorci mozzafiato.
Partendo dal centro storico di San Marino, dalla Cava dei Balestrieri in Via
Eugippo, si scende per Contrada Omerelli si raggiunge la Porta della Rupe,
antico accesso alle mura della città dove giungeva dal Mercatale la vecchia
via per San Marino chiamata Costa dell’Arnella.
Questa suggestiva via in pietra, bordata di felci e ciclamini ci riconduce in
breve tempo a Borgo Maggiore, in prossimità della Stazione Funivia di Borgo
Maggiore.
Tempo di percorrenza circa 20 minuti.
Lunghezza: 870 metri
Dislivello: 145 m (quota partenza 675 m slm; Quota di arrivo 530 metri slm
Difficoltà: medio-facile (alcuni brevi tratti in ripida pendenza molto
scivolosi se bagnati)
Tempo di percorrenza: 20 minuti circa

I SENTIERI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
In mezzo alla natura lungo i sentieri del territorio sammarinese.
Il territorio sammarinese, pur con una superficie di soli 61 Kmq, si presenta
molto ricco di situazioni ambientali diversificate che rendono il paesaggio
assai vario e interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello
paesaggistico. Sulla mappa sono indicati 77 possibili percorsi che si
sviluppano, comprese le diramazioni secondarie, per circa 84 Km. I sei
itinerari descritti sono quelli ritenuti più significativi per evidenziare i
differenti aspetti naturalistico-ambientali, formazioni geomorfologiche,
rilievi rupestri, praterie naturali e seminaturali, arbusteti, boschi di
piccole e medie dimensioni, torrenti e valli sono rappresentati e descritti
sinteticamente insieme agli aspetti vegetazionali, floristici, faunistici e
storico-culturali più significativi.
L’arboreto è una collezione vivente di
specie arboree ed arbustive messe a dimora in un’area, una sorta di orto
botanico dedicato specificamente agli alberi e arbusti, con diverse finalità:
didattica, educativa, scientifica, conservativa, estetica e ricreativa.
L’arboreto di Cà Vagnetto si trova nel castello di Domagnano,
in località Cà Vagnetto, lungo la strada Monte Olivo.
Immersi nel verde si potrà effettuare una visita guidata per conoscere le
tantissime specie arboree ed arbustive della flora autoctona della Repubblica
di San Marino e in considerazione della grande diffusione quelle degli
ambienti artificiali (forestali, agrari e urbani).
L’arboreto di Cà Vagnetto ha un’estensione complessiva di ha
1.96.20 e nel suo insieme raccoglie 125 specie, per un totale di circa 1700
piante.
L’arboreto è suddiviso in 7 sezioni:
• A1 - Specie delle formazioni boschive naturali
• A2 - Specie delle formazioni arbustive naturali
• A3 – Specie delle rupi
• A4 – Specie riparie
• B1 – Specie introdotte nei rimboschimenti
• B2 – Specie ornamentali
• B3 – Specie agrarie
La percorribilità all’arboreto è assicurata da viali con fondo compatto e
inghiaiato che hanno anche la funzione di separare le sezioni previste.
All’interno delle sezioni si accede tramite sentieri opportunamente tracciati
per una lunghezza complessiva di ml. 1.170; lungo tali sentieri, oltre ad
indicazioni di orientamento, sono stati disposti picchetti con le schede
identificative di ogni specie che riportano: nome scientifico, ordine, nome
dialettale, areale, caratteristiche botaniche, esigenze ecologiche, usi,
credenze, folklore, ecc.
Ovviamente nulla vieterà di poter visitare liberamente l’arboreto, senza
seguire il percorso suggerito.
L’arboreto è attrezzato per poter essere visitato da famiglie, gruppi
scolastici e portatori di handicap; l’area è dotata di panchine, aree a prato,
servizi igienici e di una zona protetta da una tettoia in legno dotata di
tavoli e panchine.
L’arboreto osserva due periodi di apertura:
-Invernale: dal 1/10 al 31/05 è aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle
12.00 e dalle 13.30 alle 16.30 (sabato e domenica chiuso).
-Estivo: dal 1/06 al 30/09 è aperto tutti i giorni, sabato e domenica
compresi, dalle 8.30 alle 19.00
L’ingresso all’arboreto è gratuito.
Per informazioni e prenotazioni per visite guidate:
telefono 0549 885110 - Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole.

Nessun popolo al mondo ha le caratteristiche della
Repubblica Sammarinese, se non il Tibet. Entrambi gli stati mettono come
pietra angolare della propria esistenza, la fede. Mentre la Repubblica dei
Lama ne fa una teocrazia, San Marino ne fa una democrazia, mettendo al
vertice non Dio, ma il popolo.
Un popolo naturalmente sovrano perché creato da Dio.

Il primo itinerario vuol far rivivere al visitatore il cammino del Santo fondatore, attraverso suggestivi paesaggi e caratteristici luoghi di culto.

Il nostro itinerario comincia ai piedi del Monte
Titano, dove ebbe inizio l´avventura del Santo Marino. Il sacello del Santo
è la grotta naturale nella quale Marino trovò il suo primo rifugio. Il Santo
vi arrivò seguendo il corso del Marecchia e poi quello del Fosso del Re o
della Fornace. Il luogo è di grande suggestione ed oggi è reso agibile al
pubblico ed ai pellegrini.

Continuiamo l´itinerario salendo verso l´antico
Mercatale, dove nel piccolo ed accogliente borgo possiamo apprezzare la
chiesa settecentesca dedicata a Sant´Antimo. Al suo interno si trova un
dipinto di San Marino e Sant´Agata del secolo XVIII.

Seguiamo ora il suggestivo percorso ciottolato che
sale ripido dal Borgo Mercatale fino alla Porta della Rupe, monumentale
accesso alla cittadella. Lungo questo percorso si può ammirare la Cappella
del Crocefisso.

Siamo ora giunti nel centro storico di San Marino,
seguendo la strada che porta a Piazza Titano, troviamo un bassorilievo in
pietra opera di Aldo Volpini (1962) il quale evoca la leggenda del Santo e
dell'orso mansueto.

Seguendo la via che costeggia la Cava dei
Balestrieri, si giunge al Palazzo Pubblico, alla cui destra si erge la
statua di San Marino Fondatore. Guardando in alto verso la torre, il Santo
compare in abiti militari, insieme a San Leo e Sant'Agata. All´interno del
Palazzo, nella sala del Gran Consiglio è rappresentato San Marino che
benedice la sua città, opera di Bartolomeo Gennari (1594 - 1661). Nella
Camera di Scrutinio si trova un´altra immagine di San Marino, opera di
Giovanni Lanfranco (1582 - 1647).

Il nostro percorso termina nel luogo al quale la
tradizione attribuisce la fondazione di San Marino.
Nell´abside della piccola chiesa dalle pareti trasudanti storia, in
un'atmosfera suggestiva, sono visibili due giacigli ricavati nella pietra,
luogo in cui, secondo la tradizione, riposavano Marino e Leo. Si narra
inoltre che tali giacigli abbiano proprietà taumaturgiche. Nella cripta
degna di nota è l´immagine di San Marino con l´orso, rilievo in pietra di
Romeo Balsimelli.

Il secondo itinerario che vi proponiamo, è una passeggiata tra le immagini sacre e le antiche chiese del centro storico.

Il secondo itinerario è un viaggio tra le immagini
sacre e gli antichi luoghi di culto del centro storico.
Questa passeggiata quindi non può che iniziare con la suggestiva Basilica
del Santo che si erge sontuosa alla sinistra della chiesetta di San Pietro.
La costruzione è nominata in un atto di donazione del 31 luglio 1113.
Liturgicamente orientata con l´abside a est (ex oriente lux): tre navate con
grandi archi, copertura a capriate, mura assai spesse; la zona presbiteriale
era rialzata; sotto il pavimento furono trovate diverse tombe e lapidi, tra
le quali quella di Donna Felicita che aveva donato il Monte al Santo. Una
tradizione la voleva opera del V secolo. Il nuovo edificio fu costruito, per
decreto del Consiglio dei Sessanta del 24 luglio 1825, sul luogo dove già
sorgeva la Pieve. Qui Giovanni Paolo II sostò in preghiera presso le
reliquie di San Marino il 29 Agosto 1982.

Scendendo da piazza Domus Plebis verso l´imponente
Porta di San Francesco, troviamo il Museo di Stato. Nelle sale di Palazzo
Pergami si possono ammirare pregevoli tele che dal XV al XIX secolo
documentano iconograficamente i momenti salienti della vita di San Marino e
della sua opera di protezione della Repubblica.

Seguendo il percorso di Via Basilicius ci si imbatte
nella chiesa dedicata a San Francesco, fondata nel 1361 dai Frati Minori
Conventuali. La chiesa fu affrescata da Antonio Alberti da Ferrara nei primi
decenni del 1400. Numerosi restauri nel XVII e nel XVIII secolo ne mutarono
l´aspetto. La facciata ed il portico sono stati rifatti da Gino Zani, che li
ha riportati alle linee originarie, collocando sul lato destro la croce in
pietra, coeva al primitivo edificio.

Nel medesimo luogo si trova la Pinacoteca di San
Francesco che raccoglie opere d´arte di inestimabile valore; tra di esse si
segnalano per il culto del Santo una statuetta di San Marino del XV secolo e
una bella tela firmata da Girolamo da Cotignola (1471 - 1549 ca).
Via Basilicius - centro storico
Tel. 0549885131

Proseguendo verso la Porta di San Francesco e svoltando a sinistra verso Piazza Sant´Agata si costeggia il Teatro Titano per giungere dopo pochi metri alla Chiesa francescana cappuccina di San Quirino, dall´arredo ligneo e austero. All´interno della Chiesa, si trova la "Deposizione" di Taddeo Zuccari che rappresenta San Marino in un particolare atteggiamento di intercessione. Uscendo dalla Chiesa si può ammirare un magnifico panorama dei confini di San Marino ed è qui con uno sguardo a San Leo che finisce il nostro itinerario.


A Dogana, al confine con l’Italia, una grande insegna
attraversa la strada, dando all’ospite il Benvenuto nell’antica terra
della libertà. Dopo qualche chilometro, si incontra il primo dei nove
Castelli: Serravalle, che testimonia ancor oggi nelle sue
vestigia medioevali i tempi delle lotte comunali.
Si sale poi verso Borgo Maggiore, l'antico Mercatale che ha
conservato, immutata nei secoli, l'antica impronta delle piazze comunali del
XIII secolo.
Continuando per la strada in salita, tra la flora
verdeggiante si giunge alla Città di San Marino, capitale della Repubblica,
dolcemente poggiata sulle pendici del monte Titano (mt. 750 s.l.m.) e, in
prossimità del centro storico, girando per Via Tonnini, si arriva a
Piazzale Calcigni al Parcheggio Bus n° 1 .

A PIAZZALE CALCIGNI E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI PRESSO L’ASCENSORE

Dal Parcheggio Bus si accede, tramite un ascensore, a
Piazzale Lo Stradone e Porta San Francesco,
o Porta del Loco, costruita nella seconda metà del '300, che conduce nel cuore
del centro storico.
Racchiuso entro mura fortificate, il centro storico offre al visitatore
l’opportunità di un affascinante, anche se tortuoso, percorso attraverso le
caratteristiche contrade, gli innumerevoli angoli e scorci panoramici di
incomparabile bellezza e attraverso un percorso multicolore di negozi che
invitano allo shopping.

Da Porta San Francesco si sale per Via
Basilicius sino a Piazzetta del Titano.
Merita senza dubbio una visita al
Museo di
Stato.
Ospitato presso gli ambienti di Palazzo Pergami, raccoglie testimonianze
archeologiche ed artistiche legate alla storia ed alla leggenda della
Repubblica di San Marino. Il museo comprende una sezione archeologica
costituita da reperti databili dal neolitico al medioevo e la pinacoteca, che
conserva dipinti dei secoli XIV-XIX fra cui emergono opere del Guercino, C.
Gennari, M. Loves, E. Sirani, P. Batoni.
Centro storico, Piazza del Titano - tel. 0549 883835.

DA PIAZZETTA DEL TITANO E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI OLTREPASSANDO LA GALLERIA DELLA CASSA DI RISPARMIO FINO AL GIARDINO DEI LIBURNI.

Da Piazzetta Titano si prosegue per Via Eugippo: qui si può ammirare la Cava dei Balestrieri, ricavata artificialmente nella roccia e sede di esibizioni della Federazione Balestrieri Sammarinesi e di spettacoli.

Salendo si arriva in uno dei punti sicuramente più
panoramici: il Cantone.
Da qui la visione del visitatore scorge un incantevole panorama tinto delle
diverse sfumature: fanno da cornice le dolci pendenze dell'Appennino
Tosco-Emiliano che progressivamente scendono fino alla riviera adriatica.
A fianco, avvalendosi di una moderna
funivia si può raggiungere Borgo Maggiore.

Proseguendo il cammino per Contrada del
Pianello si giunge in Piazza della Libertà.
Imponente, al centro della Piazza, la Statua della Libertà
dono della Contessa Otilia Heyroth Wagener nel 1876. Il
Palazzo
Pubblico risale al 1380 ed è la sede del Consiglio Grande e Generale (il
Parlamento sammarinese). Ricostruito in stile neo-gotico alla fine del XIX
secolo, il discorso di inaugurazione fu tenuto da Giosuè Carducci.
All'interno, nella grande sala arredata di 60 scranni, su cui siedono i
Consiglieri, e di un trono riservato ai Capitani Reggenti, domina la grande
tempera di Emilio Retrosi con l'allegoria del Santo fondatore della
Repubblica.


A Palazzo Pubblico ha luogo il CAMBIO DELLA
GUARDIA.
Il Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca presta servizio d’onore al Palazzo
Pubblico in Piazza della Libertà ed effettua il “cambio della guardia”, dalle
ore 8.30 alle ore 18.30, ogni ora sulla mezz’ora, durante i mesi estivi, più
precisamente dalla seconda metà del mese di maggio a tutto il mese di
settembre compreso.
La Guardia di Rocca, la cui istituzione risale al 1754, è attualmente formato
da due reparti: il Nucleo Uniformato e la Compagnia d’Artiglieria. Il Nucleo
Uniformato presta servizio di ordine pubblico e di vigilanza in territorio e
sui confini di Stato, nonché nelle varie sedi istituzionali.
La Compagnia d’Artiglieria presta invece servizio nelle cerimonie e nelle
festività nazionali.
Tipica è l’uniforme indossata dalla Guardia di Rocca, per il servizio di
sentinella e cambio della guardia, con giacca a doppio petto di colore verde
scuro ornata di cordelline bianche e rosse, pantaloni rossi con banda verde,
il copricapo (kepì) con pon-pon rosso e ghette bianche. L’Alta Uniforme
comporta inoltre la vestizione di spalline dorate ed elmo di cuoio con piume
di struzzo bianche e rosse.

Lasciando Piazza della Libertà una breve salita conduce
alla Basilica del Santo. In stile neo-classico risale al
secolo XIX. L'interno, con tre navate e sette altari, è ricco di statue e
quadri di notevole valore. L'altare maggiore, opera del Tadolini, ospita la
statua e l'urna con le reliquie del Santo.
A lato della Basilica si trova la
Chiesetta di San Pietro accanto alla quale sono rimaste intatte le
scale e i giacigli di pietra scavati nella roccia dai Santi Marino e Leo.


Dalla Basilica si sale per Contrada della Pieve e Contrada dei Magazzeni e, scendendo per Via Salita alla Rocca, si giunge alla Cava Antica. (Parcheggio n° 6) dove si può ammirare il suggestivo Passo delle Streghe.

Scendendo per Contrada Santa Croce si
arriva in Piazza Garibaldi con la statua dedicata all’eroe. A
lato della Piazza merita, per i collezionisti di francobolli e monete, una
visita all'Azienda Filatelica e Numismatica.

DA PIAZZA GARIBALDI E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI, IN VIA DONNA FELICISSIMA, POCO AVANTI LA FARMACIA a 0,50 euro.

Garibaldi, l’Eroe
dei due Mondi,
trovò la salvezza a San Marino?
30 luglio 1849. Garibaldi, insieme alle sue truppe e all’amata compagna,
Anita, è incalzato dai soldati austriaci. I suoi uomini, battuti sul monte
Tassona, stremati, oltrepassano il confine di San Marino. L’Eroe dei due
Mondi, che ha molti seguaci anche in territorio sammarinese, si presenta alla
Reggenza, la suprema autorità dello Stato, pronunciando queste significative
parole “…Io vengo fra Voi come rifugiato, accoglietemi come tale, e non
v’incresca farVi mallevadore col nemico per la salvezza di coloro che mi hanno
seguito”. Il Reggente Domenico Maria Belzoppi risponde “Ben venga il
rifugiato; questa terra ospitale Vi riceve, o Generale…”.
La Reggenza accorda dunque a Garibaldi il diritto d’asilo, pur nella
consapevolezza di esporsi alle ire degli inseguitori austriaci. Ire che si
fanno immediatamente sentire, con l’arrivo a San Marino di oltre mille uomini
guidati dall’arciduca Ernesto, il 2 agosto, ed i Sammarinesi devono adoperarsi
con tutta la propria saggia diplomazia per affrontare una delicata situazione
politica.
Un atto di coraggio, quello compiuto, per salvare Garibaldi ed i suoi uomini,
che furono accampati, curati e nutriti presso il Convento dei Cappuccini.
Anita, già gravemente malata, fu amorevolmente assistita in una antica casa di
Borgo Maggiore, in Piazza Grande.
Verso la mezzanotte del 31 luglio – cioè circa quindici ore dopo aver toccato
il suolo repubblicano – sciolta la legione, Garibaldi uscì da Porta San
Francesco guidato dal sammarinese Nicola Zani e accompagnato da
centosessantadue legionari.
Poche ore di storia quelle trascorse a San Marino, ma decisive per la vita
dell’Eroe ed il futuro dell’Italia. In ringraziamento per la cittadinanza
conferitagli, il 1° giugno 1861, Garibaldi scriverà: “Vado superbo di
essere Cittadino di cotanta virtuosa Repubblica”, mantenendo un legame ed
un affetto costanti. Il Centro Storico di San Marino conserva, tutt’oggi,
preziose testimonianze dello scampo di Garibaldi, che viene ricordato ogni
anno il 31 luglio con una interessante cerimonia ufficiale della Ecc.ma
Reggenza.

Infine, percorrendo Via Basilicius si ritorna a Porta San Francesco.