Itinerari turistici


 

San Marino un racconto da vivere tra storia e leggenda.

Non è facile descrivere l´emozione di vivere San Marino, un luogo ricco di storia e di moderna ospitalità. San Marino e-sperienze propone una serie di itinerari raccontati e di servizi turistici per farvi vivere al meglio i mille volti della più antica repubblica del mondo.

 

Un viaggio filosofico sul monte Titano


 

Capire un paese, comprendere le ragioni della sua esistenza, giustificare a se stessi i motivi storici che lo reggono, costituisce un atto di autentica conquista.
E´ come salire dalla costa dell´Adriatico alla sommità del Monte Titano.
E´ come superare i limiti di un ragionamento egoistico ed opportunista per librarsi all´altezza dei concetti puri.
E´ come affrancare se stessi dal peso del corpo per sentirsi solo anima.

In questo viaggio filosofico, avremo l'avventura di seguire il destino delle creature dantesche del Purgatorio che perdevano peso di mano in mano che salivano. Superiamo cosi le pendici, varchiamo la grande porta, entriamo nel terzo girone delle mura, poi nel secondo e nel primo. Lì si rivelerà a noi il contenuto civico di questa portentosa Repubblica, che mai è disgiunto dal contenuto sacro che risale alla presenza costante del Santo Fondatore Marino.

(tratto da un articolo di Giuseppe Rossi)

 

Leggende racchiuse nella magia della notte


 

Una coperta di buio squassata da un vento sciroccale, che prima ancora di piegare in due le cime degli alberi sconvolgeva gli animi delle persone, fasciava la Seconda Torre in un´aura di medioevale stregoneria. Non c´era nessuno dei tanti turisti ferragostani e il silenzio della notte era rotto solo dallo sbattere metallico e insistente di un´insegna pubblicitaria divelta dalle raffiche. Forse era ancora una volta la mia irrefrenabile fantasia che, mai paga di avventure e di impossibili sogni, stava giocandomi un brutto tiro, ma dal Passo delle streghe (il nome non poteva essere più appropriato) quella sera spirava un alito che sembrava provenire direttamente dagli antri infernali e faceva tremolare le mille luci della Riviera come fuochi fatui attizzati da diabolici folletti. Eppure la malia della salita alla Cesta, tra i ciottoli appena sconnessi della lunga gradinata costeggiata da quella poderosa fila di merli, sicuri ma minacciosi, mi ispirava forse qualcosa più della semplice suggestione

(tratto da un articolo di Angela Venturini)

 

Una passeggiata che riempie il cuore


 

La prima volta che venni a San Marino ero poco più di una ragazza, attratta solo dal desiderio di visitare quei tanti negozi di cui avevo sentito favoleggiare. Non so come fu, ma proprio varcando in mezzo ad una folla di turisti l´antica "Porta del Loco", fui catturata, quasi stregata, dalla suggestione del luogo. Forse perché lo sguardo cadde sulla scritta, ancor ben visibile, che diffidava gli aviti viaggiatori ad introdurre armi in città pena sanzioni severe, facendomi ripiombare improvvisamente al 14° secolo quando questo posto di guardia fu costruito. Forse perché l´essermi trovata subito dopo di fronte al fascino severo eppur accattivante della casa Fattori inondata di gerani rossi, occhieggianti e provocatori, mi suggerì l´immagine di una città ancora piena di mistero e tutta da scoprire

(tratto da un articolo di Angela Venturini)

 

Un suggestivo cammino attraverso gli edifici più prestigiosi


 

L´area compresa fra la contrada Omerelli e la sottostante cinta muraria costituisce l´ultima fase di espansione dell´insediamento fortificato di San Marino a monte del borgo delle Piagge.
Quando, nel 1361, i Frati Minori di S. Francesco posero la prima pietra del nuovo convento, l´abitato del Titano era rinserrato entro la seconda cinta muraria, a monte del convento. Nel mezzo secolo successivo case ed orti cominciarono a sorgere spontaneamente, allineate con l´insediamento dei francescani, verso il ciglio occidentale del monte. Si formò cosi in modo spontaneo quella che diverrà nel secolo XV la terza cinta muraria. In un periodo di grande irrequietezza e di continui scontri fra vicari della Chiesa, i conti di Montefeltro ad Urbino ed i Malatesta di Rimini, la piccola comunità di San Marino, schierata con la parte feltresca, dovette sostenere il grave sacrificio e riassettare quelle precarie murature spontanee, chiudendo le "andate", cioè i varchi nelle mura, ed erigendo solidi cavalieri ad intervalli regolari.

(tratto da un articolo di Cristoforo Buscarini)
 

 

Itinerari guidati


 

Il miglior modo di capire, conoscere ed apprezzare ogni angolo della più antica Repubblica del mondo


 

Itinerario standard


 

Porta San Francesco; centro storico; Cantone Panoramico; interno Basilica del Santo.


 

I itinerario alternativo


 

Porta San Francesco; centro storico; interno Basilica del Santo; I Torre.


 

II itinerario alternativo


 

Porta San Francesco; centro storico; interno Basilica del Santo; I e II Torre.

Prenotazioni
Ufficio guide: orari 8:15 - 12:15 / 14:30 - 17:30
Piazzale Lo Stradone - Tel. O549 882393 - Fax 0549 882398.
email: ufficioguide.turismo@pa.sm
I servizi sono disponibili nelle seguenti lingue: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco.
 


 

Itinerari indimenticabili da vivere


 

Un percorso che avvolge il visitatore tra storia, paesaggi incantati ed imponenti castelli.
Mondaino - Montegridolfo - Gradara.


Il fascino del mare, la storia di antiche civiltà, le mille luci della riviera.
Rimini - Riccione - Gabicce Monte.


Miti, leggende, caldi borghi medioevali
San Leo - Verucchio - Montebello.

 

Costa dell´Arnella


 

Suggestiva strada ciottolata che collega Borgo Maggiore a San Marino.
Una metafora del viaggio, un percorso di ascesa tra antiche vestigia medievali e scorci mozzafiato.

Partendo dal centro storico di San Marino, dalla Cava dei Balestrieri in Via Eugippo, si scende per Contrada Omerelli si raggiunge la Porta della Rupe, antico accesso alle mura della città dove giungeva dal Mercatale la vecchia via per San Marino chiamata Costa dell’Arnella.
Questa suggestiva via in pietra, bordata di felci e ciclamini ci riconduce in breve tempo a Borgo Maggiore, in prossimità della Stazione Funivia di Borgo Maggiore.
Tempo di percorrenza circa 20 minuti.

Lunghezza: 870 metri
Dislivello: 145 m (quota partenza 675 m slm; Quota di arrivo 530 metri slm
Difficoltà: medio-facile (alcuni brevi tratti in ripida pendenza molto scivolosi se bagnati)
Tempo di percorrenza: 20 minuti circa
 


 

Itinerari naturalistici


 

I SENTIERI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO

In mezzo alla natura lungo i sentieri del territorio sammarinese.
Il territorio sammarinese, pur con una superficie di soli 61 Kmq, si presenta molto ricco di situazioni ambientali diversificate che rendono il paesaggio assai vario e interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello paesaggistico. Sulla mappa sono indicati 77 possibili percorsi che si sviluppano, comprese le diramazioni secondarie, per circa 84 Km. I sei itinerari descritti sono quelli ritenuti più significativi per evidenziare i differenti aspetti naturalistico-ambientali, formazioni geomorfologiche, rilievi rupestri, praterie naturali e seminaturali, arbusteti, boschi di piccole e medie dimensioni, torrenti e valli sono rappresentati e descritti sinteticamente insieme agli aspetti vegetazionali, floristici, faunistici e storico-culturali più significativi.
 


 

Arboreto Didattico Ca´ Vagnetto - Domagnano


 

L’arboreto è una collezione vivente di specie arboree ed arbustive messe a dimora in un’area, una sorta di orto botanico dedicato specificamente agli alberi e arbusti, con diverse finalità: didattica, educativa, scientifica, conservativa, estetica e ricreativa.

L’arboreto di Cà Vagnetto si trova nel castello di Domagnano, in località Cà Vagnetto, lungo la strada Monte Olivo.

Immersi nel verde si potrà effettuare una visita guidata per conoscere le tantissime specie arboree ed arbustive della flora autoctona della Repubblica di San Marino e in considerazione della grande diffusione quelle degli ambienti artificiali (forestali, agrari e urbani).
L’arboreto di Cà Vagnetto ha un’estensione complessiva di ha 1.96.20 e nel suo insieme raccoglie 125 specie, per un totale di circa 1700 piante.

L’arboreto è suddiviso in 7 sezioni:
• A1 - Specie delle formazioni boschive naturali
• A2 - Specie delle formazioni arbustive naturali
• A3 – Specie delle rupi
• A4 – Specie riparie
• B1 – Specie introdotte nei rimboschimenti
• B2 – Specie ornamentali
• B3 – Specie agrarie
La percorribilità all’arboreto è assicurata da viali con fondo compatto e inghiaiato che hanno anche la funzione di separare le sezioni previste. All’interno delle sezioni si accede tramite sentieri opportunamente tracciati per una lunghezza complessiva di ml. 1.170; lungo tali sentieri, oltre ad indicazioni di orientamento, sono stati disposti picchetti con le schede identificative di ogni specie che riportano: nome scientifico, ordine, nome dialettale, areale, caratteristiche botaniche, esigenze ecologiche, usi, credenze, folklore, ecc.
Ovviamente nulla vieterà di poter visitare liberamente l’arboreto, senza seguire il percorso suggerito.

L’arboreto è attrezzato per poter essere visitato da famiglie, gruppi scolastici e portatori di handicap; l’area è dotata di panchine, aree a prato, servizi igienici e di una zona protetta da una tettoia in legno dotata di tavoli e panchine.

L’arboreto osserva due periodi di apertura:
-Invernale: dal 1/10 al 31/05 è aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30 (sabato e domenica chiuso).
-Estivo: dal 1/06 al 30/09 è aperto tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 8.30 alle 19.00
L’ingresso all’arboreto è gratuito.

Per informazioni e prenotazioni per visite guidate:
telefono 0549 885110 - Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole.
 


 

Itinerari religiosi


Le reliquie del Santo nella sua Repubblica

Nessun popolo al mondo ha le caratteristiche della Repubblica Sammarinese, se non il Tibet. Entrambi gli stati mettono come pietra angolare della propria esistenza, la fede. Mentre la Repubblica dei Lama ne fa una teocrazia, San Marino ne fa una democrazia, mettendo al vertice non Dio, ma il popolo.
Un popolo naturalmente sovrano perché creato da Dio.


 

Itinerario 1


La via del Santo

Il primo itinerario vuol far rivivere al visitatore il cammino del Santo fondatore, attraverso suggestivi paesaggi e caratteristici luoghi di culto.


 

Sacello del Santo - Baldasserona


 

Il nostro itinerario comincia ai piedi del Monte Titano, dove ebbe inizio l´avventura del Santo Marino. Il sacello del Santo è la grotta naturale nella quale Marino trovò il suo primo rifugio. Il Santo vi arrivò seguendo il corso del Marecchia e poi quello del Fosso del Re o della Fornace. Il luogo è di grande suggestione ed oggi è reso agibile al pubblico ed ai pellegrini.
 


 

Chiesa di Sant'Antimo - Borgo Maggiore


 

Continuiamo l´itinerario salendo verso l´antico Mercatale, dove nel piccolo ed accogliente borgo possiamo apprezzare la chiesa settecentesca dedicata a Sant´Antimo. Al suo interno si trova un dipinto di San Marino e Sant´Agata del secolo XVIII.
 


 

Costa dell´Arnella


 

Seguiamo ora il suggestivo percorso ciottolato che sale ripido dal Borgo Mercatale fino alla Porta della Rupe, monumentale accesso alla cittadella. Lungo questo percorso si può ammirare la Cappella del Crocefisso.
 


 

Contrada Omerelli


 

Siamo ora giunti nel centro storico di San Marino, seguendo la strada che porta a Piazza Titano, troviamo un bassorilievo in pietra opera di Aldo Volpini (1962) il quale evoca la leggenda del Santo e dell'orso mansueto.
 


 

Strada del Pianello e Palazzo Pubblico


 

Seguendo la via che costeggia la Cava dei Balestrieri, si giunge al Palazzo Pubblico, alla cui destra si erge la statua di San Marino Fondatore. Guardando in alto verso la torre, il Santo compare in abiti militari, insieme a San Leo e Sant'Agata. All´interno del Palazzo, nella sala del Gran Consiglio è rappresentato San Marino che benedice la sua città, opera di Bartolomeo Gennari (1594 - 1661). Nella Camera di Scrutinio si trova un´altra immagine di San Marino, opera di Giovanni Lanfranco (1582 - 1647).
 


 

Chiesetta di San Pietro


 

Il nostro percorso termina nel luogo al quale la tradizione attribuisce la fondazione di San Marino.
Nell´abside della piccola chiesa dalle pareti trasudanti storia, in un'atmosfera suggestiva, sono visibili due giacigli ricavati nella pietra, luogo in cui, secondo la tradizione, riposavano Marino e Leo. Si narra inoltre che tali giacigli abbiano proprietà taumaturgiche. Nella cripta degna di nota è l´immagine di San Marino con l´orso, rilievo in pietra di Romeo Balsimelli.
 


 

Itinerario 2


La storia, tra immagini sacre e preghiere

Il secondo itinerario che vi proponiamo, è una passeggiata tra le immagini sacre e le antiche chiese del centro storico.


 

Basilica del Santo


 

Il secondo itinerario è un viaggio tra le immagini sacre e gli antichi luoghi di culto del centro storico.
Questa passeggiata quindi non può che iniziare con la suggestiva Basilica del Santo che si erge sontuosa alla sinistra della chiesetta di San Pietro. La costruzione è nominata in un atto di donazione del 31 luglio 1113. Liturgicamente orientata con l´abside a est (ex oriente lux): tre navate con grandi archi, copertura a capriate, mura assai spesse; la zona presbiteriale era rialzata; sotto il pavimento furono trovate diverse tombe e lapidi, tra le quali quella di Donna Felicita che aveva donato il Monte al Santo. Una tradizione la voleva opera del V secolo. Il nuovo edificio fu costruito, per decreto del Consiglio dei Sessanta del 24 luglio 1825, sul luogo dove già sorgeva la Pieve. Qui Giovanni Paolo II sostò in preghiera presso le reliquie di San Marino il 29 Agosto 1982.
 


 

Palazzo Pergami


 

Scendendo da piazza Domus Plebis verso l´imponente Porta di San Francesco, troviamo il Museo di Stato. Nelle sale di Palazzo Pergami si possono ammirare pregevoli tele che dal XV al XIX secolo documentano iconograficamente i momenti salienti della vita di San Marino e della sua opera di protezione della Repubblica.

 


 

Chiesa di San Francesco


 

Seguendo il percorso di Via Basilicius ci si imbatte nella chiesa dedicata a San Francesco, fondata nel 1361 dai Frati Minori Conventuali. La chiesa fu affrescata da Antonio Alberti da Ferrara nei primi decenni del 1400. Numerosi restauri nel XVII e nel XVIII secolo ne mutarono l´aspetto. La facciata ed il portico sono stati rifatti da Gino Zani, che li ha riportati alle linee originarie, collocando sul lato destro la croce in pietra, coeva al primitivo edificio.
 


 

Pinacoteca di San Francesco


 

Nel medesimo luogo si trova la Pinacoteca di San Francesco che raccoglie opere d´arte di inestimabile valore; tra di esse si segnalano per il culto del Santo una statuetta di San Marino del XV secolo e una bella tela firmata da Girolamo da Cotignola (1471 - 1549 ca).

Via Basilicius - centro storico
Tel. 0549885131
 


 

Chiesa di San Quirino (Cappuccini)


 

Proseguendo verso la Porta di San Francesco e svoltando a sinistra verso Piazza Sant´Agata si costeggia il Teatro Titano per giungere dopo pochi metri alla Chiesa francescana cappuccina di San Quirino, dall´arredo ligneo e austero. All´interno della Chiesa, si trova la "Deposizione" di Taddeo Zuccari che rappresenta San Marino in un particolare atteggiamento di intercessione. Uscendo dalla Chiesa si può ammirare un magnifico panorama dei confini di San Marino ed è qui con uno sguardo a San Leo che finisce il nostro itinerario.

 

Itinerari per disabili

 

Un magico percorso nell'antica Repubblica


 

 

A Dogana, al confine con l’Italia, una grande insegna attraversa la strada, dando all’ospite il Benvenuto nell’antica terra della libertà. Dopo qualche chilometro, si incontra il primo dei nove Castelli: Serravalle, che testimonia ancor oggi nelle sue vestigia medioevali i tempi delle lotte comunali.
Si sale poi verso Borgo Maggiore, l'antico Mercatale che ha conservato, immutata nei secoli, l'antica impronta delle piazze comunali del XIII secolo.
 

 

Parcheggio Autobus


 

Continuando per la strada in salita, tra la flora verdeggiante si giunge alla Città di San Marino, capitale della Repubblica, dolcemente poggiata sulle pendici del monte Titano (mt. 750 s.l.m.) e, in prossimità del centro storico, girando per Via Tonnini, si arriva a Piazzale Calcigni al Parcheggio Bus n° 1 .
 


 

A PIAZZALE CALCIGNI E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI PRESSO L’ASCENSORE


 

Piazzale Lo Stradone - Porta San Francesco


 

Dal Parcheggio Bus si accede, tramite un ascensore, a Piazzale Lo Stradone e Porta San Francesco, o Porta del Loco, costruita nella seconda metà del '300, che conduce nel cuore del centro storico.
Racchiuso entro mura fortificate, il centro storico offre al visitatore l’opportunità di un affascinante, anche se tortuoso, percorso attraverso le caratteristiche contrade, gli innumerevoli angoli e scorci panoramici di incomparabile bellezza e attraverso un percorso multicolore di negozi che invitano allo shopping.
 


 

Porta San Francesco


 

 

Piazzetta Titano


 

Da Porta San Francesco si sale per Via Basilicius sino a Piazzetta del Titano.
Merita senza dubbio una visita al Museo di Stato.
Ospitato presso gli ambienti di Palazzo Pergami, raccoglie testimonianze archeologiche ed artistiche legate alla storia ed alla leggenda della Repubblica di San Marino. Il museo comprende una sezione archeologica costituita da reperti databili dal neolitico al medioevo e la pinacoteca, che conserva dipinti dei secoli XIV-XIX fra cui emergono opere del Guercino, C. Gennari, M. Loves, E. Sirani, P. Batoni.
Centro storico, Piazza del Titano - tel. 0549 883835.

 

 


 

DA PIAZZETTA DEL TITANO E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI OLTREPASSANDO LA GALLERIA DELLA CASSA DI RISPARMIO FINO AL GIARDINO DEI LIBURNI.


 

Giardino dei Liburni


 

 

Cava dei Balestrieri


 

Da Piazzetta Titano si prosegue per Via Eugippo: qui si può ammirare la Cava dei Balestrieri, ricavata artificialmente nella roccia e sede di esibizioni della Federazione Balestrieri Sammarinesi e di spettacoli.


 

Il Cantone


 

Salendo si arriva in uno dei punti sicuramente più panoramici: il Cantone.
Da qui la visione del visitatore scorge un incantevole panorama tinto delle diverse sfumature: fanno da cornice le dolci pendenze dell'Appennino Tosco-Emiliano che progressivamente scendono fino alla riviera adriatica.
A fianco, avvalendosi di una moderna funivia si può raggiungere Borgo Maggiore.
 


 

Funivia


 

 

Piazza della Libertà e Palazzo Pubblico


 

Proseguendo il cammino per Contrada del Pianello si giunge in Piazza della Libertà.
Imponente, al centro della Piazza, la Statua della Libertà dono della Contessa Otilia Heyroth Wagener nel 1876. Il Palazzo Pubblico risale al 1380 ed è la sede del Consiglio Grande e Generale (il Parlamento sammarinese). Ricostruito in stile neo-gotico alla fine del XIX secolo, il discorso di inaugurazione fu tenuto da Giosuè Carducci. All'interno, nella grande sala arredata di 60 scranni, su cui siedono i Consiglieri, e di un trono riservato ai Capitani Reggenti, domina la grande tempera di Emilio Retrosi con l'allegoria del Santo fondatore della Repubblica.
 


 

Statua della Libertà


 

 

Cambio della Guardia


 

A Palazzo Pubblico ha luogo il CAMBIO DELLA GUARDIA.
Il Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca presta servizio d’onore al Palazzo Pubblico in Piazza della Libertà ed effettua il “cambio della guardia”, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, ogni ora sulla mezz’ora, durante i mesi estivi, più precisamente dalla seconda metà del mese di maggio a tutto il mese di settembre compreso.
La Guardia di Rocca, la cui istituzione risale al 1754, è attualmente formato da due reparti: il Nucleo Uniformato e la Compagnia d’Artiglieria. Il Nucleo Uniformato presta servizio di ordine pubblico e di vigilanza in territorio e sui confini di Stato, nonché nelle varie sedi istituzionali.
La Compagnia d’Artiglieria presta invece servizio nelle cerimonie e nelle festività nazionali.
Tipica è l’uniforme indossata dalla Guardia di Rocca, per il servizio di sentinella e cambio della guardia, con giacca a doppio petto di colore verde scuro ornata di cordelline bianche e rosse, pantaloni rossi con banda verde, il copricapo (kepì) con pon-pon rosso e ghette bianche. L’Alta Uniforme comporta inoltre la vestizione di spalline dorate ed elmo di cuoio con piume di struzzo bianche e rosse.
 


 
 

Basilica del Santo


 

Lasciando Piazza della Libertà una breve salita conduce alla Basilica del Santo. In stile neo-classico risale al secolo XIX. L'interno, con tre navate e sette altari, è ricco di statue e quadri di notevole valore. L'altare maggiore, opera del Tadolini, ospita la statua e l'urna con le reliquie del Santo.
A lato della Basilica si trova la Chiesetta di San Pietro accanto alla quale sono rimaste intatte le scale e i giacigli di pietra scavati nella roccia dai Santi Marino e Leo.
 


 

Giaciglio dei Santi Marino e Leo


 

 

Contrada della Pieve


 

Dalla Basilica si sale per Contrada della Pieve e Contrada dei Magazzeni e, scendendo per Via Salita alla Rocca, si giunge alla Cava Antica. (Parcheggio n° 6) dove si può ammirare il suggestivo Passo delle Streghe.


 

Via Salita alla Rocca


 

 

Passo delle Streghe
Cava Antica


 

 

Piazza Garibaldi


 

Scendendo per Contrada Santa Croce si arriva in Piazza Garibaldi con la statua dedicata all’eroe. A lato della Piazza merita, per i collezionisti di francobolli e monete, una visita all'Azienda Filatelica e Numismatica.

 


 

 

DA PIAZZA GARIBALDI E’ POSSIBILE ACCEDERE AI SERVIZI IGIENICI, IN VIA DONNA FELICISSIMA, POCO AVANTI LA FARMACIA a 0,50 euro.


 

Via Donna Felicissima


 

 

Lo sapevate che . . .


 

Garibaldi, l’Eroe dei due Mondi,
trovò la salvezza a San Marino?


30 luglio 1849. Garibaldi, insieme alle sue truppe e all’amata compagna, Anita, è incalzato dai soldati austriaci. I suoi uomini, battuti sul monte Tassona, stremati, oltrepassano il confine di San Marino. L’Eroe dei due Mondi, che ha molti seguaci anche in territorio sammarinese, si presenta alla Reggenza, la suprema autorità dello Stato, pronunciando queste significative parole “…Io vengo fra Voi come rifugiato, accoglietemi come tale, e non v’incresca farVi mallevadore col nemico per la salvezza di coloro che mi hanno seguito”. Il Reggente Domenico Maria Belzoppi risponde “Ben venga il rifugiato; questa terra ospitale Vi riceve, o Generale…”.
La Reggenza accorda dunque a Garibaldi il diritto d’asilo, pur nella consapevolezza di esporsi alle ire degli inseguitori austriaci. Ire che si fanno immediatamente sentire, con l’arrivo a San Marino di oltre mille uomini guidati dall’arciduca Ernesto, il 2 agosto, ed i Sammarinesi devono adoperarsi con tutta la propria saggia diplomazia per affrontare una delicata situazione politica.
Un atto di coraggio, quello compiuto, per salvare Garibaldi ed i suoi uomini, che furono accampati, curati e nutriti presso il Convento dei Cappuccini. Anita, già gravemente malata, fu amorevolmente assistita in una antica casa di Borgo Maggiore, in Piazza Grande.
Verso la mezzanotte del 31 luglio – cioè circa quindici ore dopo aver toccato il suolo repubblicano – sciolta la legione, Garibaldi uscì da Porta San Francesco guidato dal sammarinese Nicola Zani e accompagnato da centosessantadue legionari.
Poche ore di storia quelle trascorse a San Marino, ma decisive per la vita dell’Eroe ed il futuro dell’Italia. In ringraziamento per la cittadinanza conferitagli, il 1° giugno 1861, Garibaldi scriverà: “Vado superbo di essere Cittadino di cotanta virtuosa Repubblica”, mantenendo un legame ed un affetto costanti. Il Centro Storico di San Marino conserva, tutt’oggi, preziose testimonianze dello scampo di Garibaldi, che viene ricordato ogni anno il 31 luglio con una interessante cerimonia ufficiale della Ecc.ma Reggenza.


 
 

Rientro a Porta San Francesco


 

Infine, percorrendo Via Basilicius si ritorna a Porta San Francesco.